Alluce valgo giovanile

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20 Giugno 2021

L’ alluce valgo è una deformità del primo dito del piede caratterizzato dalla deviazione dell’alluce verso le altre dita e dalla sporgenza della testa del primo metatarso nella direzione dell’altro piede.

Le cause dell’alluce valgo giovanile sono sconosciute. Diversi fattori possono essere presenti in associazione: familiarità, difetti torsionali degli arti inferiori e piede piatto. Si manifesta più frequentemente nei soggetti di sesso femminile in età evolutiva, non è in relazione al tipo di calzature utilizzate.

Solitamente l’alluce valgo giovanile non provoca disturbi particolari. Tuttavia durante la fase dell’adolescenza, in concomitanza con la crescita scheletrica e l’aumento dell’attività fisica,  la deviazione può accentuarsi e  comparire il  dolore in corrispondenza della sporgenza ossea e/o al di sotto della pianta del piede, in particolare durante la deambulazione e con l’uso di scarpe a pianta stretta. La deformità può divenire esteticamente non accettabile dal paziente e dai genitori.

La diagnosi di alluce valgo giovanile si effettua con un’accurata visita specialistica esaminando il paziente in piedi e mentre cammina. Le radiografie dei piedi in due proiezioni sotto carico (ortostatismo) consentono di misurare e valutare le caratteristiche della deformità (angoli, lunghezze e posizioni delle ossa del piede).
L’uso di ortesi (plantari, spaziatori) non consente di ristabilire l’alterato assetto del metatarso che caratterizza l’alluce valgo giovanile. Nelle fasi iniziali può essere di aiuto per ridurre i sintomi da sovraccarico.

Nel caso di disturbi persistenti (dolore locale e alla deambulazione) è necessario ricorrere alla correzione chirurgica della deformità. La tecnica percutanea da noi utilizzata offre diversi vantaggi: un taglio dell’osso metatarsale (osteotomia) extrarticolare che evita la rigidità dell’articolazione nel tempo; una buona correzione del valgismo dell’alluce, anche in casi severi; il non utilizzo di mezzi di fissazione quali viti, placche o fili metallici; l’esecuzione di minuscole incisioni della cute che non provocano cicatrici fastidiose; il carico immediato nel postoperatorio con un bendaggio funzionale e l’utilizzo di un’apposita calzatura per tre settimane. L’incidenza di complicanze è praticamente trascurabile e il grado di soddisfazione del paziente piuttosto elevato.